Il sommario del numero 7/23 dedicato alle conseguenze geopolitiche della rielezione di Recep Tayyip Erdoğan.
Articoli di questo volume
Si prega di bussare alla Porta
Editoriale del numero 7/23 di Limes, Il Gran Turco.
La Turchia usa l'Italia per connettere Europa e Africa
Appendice dell'editoriale "Si prega di bussare alla porta" di Limes 7/23, Il Gran Turco.
a cura di Giuseppe De Ruvo
‘Noi turchi abbiamo sempre voluto dominare il mondo. E continueremo a volerlo’
Conversazione con Erol Göka, psichiatra sociale e scrittore, a cura della redazione del blog erolgoka.net
ERDOĞAN FIGLIO DI ATATÜRK
Il destino imperiale della Turchia non è legato solo alla personalità di Kemal e dell’attuale leader, ma alla atavica cultura del suo popolo. Modernizzati i turchi, resta da turchizzare la modernità. La parabola neo-ottomana prelude agli Stati Uniti di Turchia.
di Daniele Santoro
LA GLORIA SECONDO IL TURCO, ANIMA NOMADE E DISTRUTTIVA
La penisola anatolica continuerà a ribellarsi a qualsiasi tentativo di integrazione sistemica, per motivi storico-antropologici. Alla razionalità utilitaristica Ankara oppone la cultura del potlàch e il nomadismo. Archeologia dei droni Bayraktar.
di Giuseppe De Ruvo
LA ERDOGANOMICS HA I MILIARDI CONTATI
Anni di finanza corsara portano la Turchia sull’orlo del crack: riserve agli sgoccioli, troppi debiti, welfare insostenibile. La dipendenza industriale dalla Cina e la dubbia filantropia araba. Il business delle sanzioni è un tappabuchi. Svolta in vista?
di Fabrizio Maronta
LA PATRIA NON È DIVISA
L’apparente spaccatura culturale tra turchi è fuorviante. L’esito delle elezioni oscura il sostrato di conservatori che si nutrono della grandezza nazionale. I curdi e i rifugiati siriani. Le crescenti disuguaglianze sociali potrebbero infrangere l’attuale unità.
di Halil Karaveli
RADIOGRAFIA DEL POTERE DI ERDOĞAN
La longevità politica del presidente turco poggia su cinque pilastri: fedelissimi, commissioni, oligarchi, media e «zona grigia». Il valore della cooptazione. Il ruolo di mafie e paramilitari. Il personalismo assoggetta i singoli e svuota le istituzioni.
di Gokhan Bacik
IL CLUB DEI PERDENTI. PERCHÉ ERDOĞAN AMA I SUOI SFIDANTI
Il leader turco vince regolarmente ogni elezione. A parte lo straordinario carisma, molto deve alla pochezza di chi vorrebbe prenderne il posto. E mentre l’improbabile Kılıçdaroğlu non pensa a dimettersi, i partiti di opposizione si preparano alla disfida per Istanbul.
di Marco Ansaldo
SELÇUK BAYRAKTAR, EREDE TECNOLOGICO DEL SECOLO TURCO
Lo scopo del genero di Erdoğan non è usare i droni per cambiare la natura della guerra ma il rapporto dei turchi con la scienza e la tecnologia. La formazione e la crescita di un leader, tra Elon Musk e Maverick. La possibilità concreta della successione al sultano.
di Alessandro Aresu
ANKARA SCOMMETTE SULL’AUTARCHIA MILITARE
I progressi compiuti dall’industria bellica turca sono sotto gli occhi di tutti. Il sottovalutato calcolo elettorale di Erdoğan. I droni Bayraktar, emblema del successo nazionale. Dalla guerra d’indipendenza all’invasione di Cipro. Gli affari con i paesi del Golfo.
di Bruno Cianci
‘È ora di aggiornare il trattato di Losanna’
Conversazione con Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia.
a cura di Guglielmo Gallone
La giornata di uno scrutatore
Storie di Limes
di Fabio Salomoni
IL MONDO TURCO NON È SOLTANTO IL MONDO DI ANKARA
L’Organizzazione degli Stati turchi è sempre più visibile e influente. L’importanza della storia e della lingua. L’ammissione di Ungheria e Cipro Nord. I rapporti con la Russia e gli effetti della guerra in Ucraina. La Turchia eviti di parlare a nome degli altri paesi.
di Emre Oktem
‘Vi spiego cos’è la Patria Blu’
Conversazione con Cihat Yaycı, ammiraglio turco in pensione, scrittore e accademico. Capo di Stato maggiore delle forze navali turche dal 2017 al 2020.
a cura di Bruno Cianci
‘Anche da impero la Turchia serve agli Stati Uniti’
Conversazione con Soner Çağaptay, storico e direttore del Programma Turchia al Washington Institute for Near East Policy.
a cura di Federico Petroni, Giuseppe De Ruvo E
CINA E TURCHIA SONO SUGLI STESSI BINARI
La rielezione di Erdoğan agevola la rotta delle nuove vie della seta cinesi passante per l’Asia centrale. Ankara vuole essere protagonista nella regione e accrescere l’interscambio con Pechino. Perciò non dibatte del trattamento degli uiguri nel Xinjiang.
di Mu Chunshan
IL LUPO GRIGIO, L’ORSO E L’USIGNOLO
Lo spregiudicato equilibrismo ucraino rischia di costare caro ad Ankara, che potrebbe ritrovarsi senza carte da giocare dopo la fine della guerra. Gli americani aspettano i turchi al varco. Non sarà Erdoğan a decidere quando finirà la danza con Putin.
di Sezai Ozceli̇k
PER LA GRECIA LA PATRIA BLU RESTA UNA MINACCIA ESISTENZIALE
Negli ultimi cinquant’anni abbiamo assistito a una metodica e progressiva escalation delle pretese marittime turche. Ma l’approccio massimalista pone Ankara contro tutti i vicini regionali. Gli assi della strategia ellenica. I requisiti minimi per il dialogo.
di Costantinos Filis
PIÙ ISRAELE, MENO IRAN: L’EQUAZIONE MEDIORIENTALE DI ANKARA
Il rapprochementcon Stato ebraico e paesi arabi, in scia agli accordi di Abramo, guasta i rapporti con Teheran, che teme l’accerchiamento. La partita sirachena. Il fronte sud-caucasico. Ma quella fra Turchia e Repubblica Islamica è rivalità controllata.
di Salim Cevi̇k
SIRIA E IRAQ RESTERANNO LE PRIORITÀ DI ANKARA
Il Siraq rimane il fulcro della geopolitica turca. Qui si decidono due partite di importanza vitale: terrorismo e rifugiati. Nella nuova èra a gestire la politica estera di Ankara sarà il triumvirato Fidan-Güler-Kalın. Inutile aspettarsi grandi cambiamenti.
di Can Acun
ITALIA E TURCHIA, LE DUE TESTE DELL’AQUILA ALBANESE
L’Albania è essenziale per la sicurezza adriatica e balcanica. Ankara è tornata per restarci. Per non farci espellere, a noi italiani conviene testarla come ponte di un rapporto coi turchi, per farli sentire coinvolti. Se il Kosovo scotta, cominciamo dalle dispute marittime.
di Lorenzo Noto
TÜRKİYE FIRST
Il rapporto con Ankara manifesta uno squilibrio che non riusciamo a correggere, complice la nostra assenza di visione strategica. In particolare quando trattiamo con Erdoğan di Nord Africa, Mediterraneo orientale e Somalia.
di Germano Dottori
PERCHÉ LA TURCHIA È POTENZA BALCANICA
Le affinità culturali, linguistiche e di stile di vita concedono ad Ankara un canale privilegiato per influenzare la traiettoria dei Balcani. Cosa sopravvive dell’eredità dell’impero ottomano. I dissapori con l’Occidente e il prestigio di Erdoğan.
di Mehmet Ugur Ekinci
ANKARA È IN LIBIA PER RESTARCI
La presenza a Tripoli è ormai fatto strutturale della politica estera turca. Gli interessi economico-industriali. Il dossier energetico. Lo sbarco in Nord Africa come antidoto all’isolamento nel mondo arabo. L’Italia sia della partita, ma le carte le dà Erdoğan.
di Bilgehan Ozturk
Autori
Gli autori del numero di Limes 7/23, Il Gran Turco.
La storia in carte
Le carte storiche del numero di Limes 7/23, Il Gran Turco.